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LE MALOCCLUSIONI, ASIMMETRIE DEL VOLTO. ORTODONZIA E CHIRURGIA ORTOGNATICA

La chirurgia ortognatica, o chirurgia ortopedica dei mascellari, è quella specialità della Chirurgia Maxillo-Facciale attraverso la quale è possibile correggere le varie deformità dento scheletriche dei mascellari( mascellare e mandibola) con riposizionamento delle arcate dentarie e delle basi ossee. Si tratta di una chirurgia con finalità funzionali, morfologiche e influssi anche estetici. L’armonia del volto e dovuta alle corrette proporzioni delle strutture anatomiche che lo costituiscono. La funzione è strettamente legata al giusto rapporto di queste strutture. Così morfologia, forma e funzione sono strettamente correlate. Le anomalie dento mascellari (faccia lunga, corta, larga, storta, asimmetrica) possono essere di natura congenita, già alla nascita, o possono subentrare dopo la nascita, quindi di natura acquisita. Dal punto di vista della causa, ci sono fattori genetici e/o teratogeni per le forme congenite. Per le forme acquisite sono in causa fattori ereditari, ambientali e fattori locali quali posizioni posturali non corrette, abitudini viziate come il succhiamento prolungato del pollice o del ciuccio, deglutizione infantile , respirazione orale. Gli specialisti interessati sono: il chirurgo maxillo facciale, l’odontoiatra, l’ortodontista, il protesista- riabilitatore. Per malocclusione dento scheletrica si intende una condizione in cui i denti e le ossa che li sorreggono( mascellare e mandibola) non si trovano nella giusta  posizione e rapporto. Le malocclusioni dento scheletriche sono di tipo ortodontico-chirurgico, le malocclusioni dentali sono di pertinenza ortodontica( curabili con apparecchi mobili, fissi o ambedue)La mandibola può essere troppo lunga e grande( o malocclusione con progenismo di 3 classe) o ci puo’ essere un difetto mandibolare o mandibola corta ( o malocclusione di 2 classe o retrogenismo). Inoltre la mandibola puo’ essere latero- deviata con asimmetria del mento.

Se la deformita’ è solo a carico del mento, con occlusione normale, è sufficiente una chirurgia del solo mento, chiamata mentoplastica. Il mento può così essere spostato nelle varie dimensioni e fissato con placche in titanio. Per arrivare alla diagnosi è necessaria una visita maxillo facciale con una serie di dati ricavati da:

  1. Esame clinico del paziente
  2. Analisi delle fotografie del volto e delle arcate dentarie
  3. Analisi dei modelli in gesso delle arcate dentarie
  4. Analisi delle radiografie  nelle varie proiezioni per lo studio cefalometrico da cui nasce il programma terapeutico.

Lo studio e l’inter-azione di tutti questi fattori porta al piano di trattamento. In questi anni si è andato sempre più sviluppando lo studio cefalometrico (l’analisi del volto ) con simulazione al computer, con l’uso di diversi tipi di software.

Alcuni tipi di malocclusione:

-puo’ essere presente una mandibola di grandi dimesioni( progenismo o III Classe dento-scheletrica, oppure al contrario un difetto di sviluppo mandibolare , retrognazia o II Classe dento scheletrica;

– puo’ essere presente una anomalia del mascellare superiore per difetto con arretramento del terzo medio del volto( ipoplasia mascellare) o da deficit trasversale del mascellare, o al contrario da un eccesso di sviluppo del mascellare( protrusione mascellare).Le anomalie descritte possono associarsi con ulteriori varianti 3 dimensionali.

Nei casi in cui sia necessaria una preparazione ortodontica preoperatoria, il trattamento in genere dura 15-18 mesi con apparecchio multibande fisso. Segue l’intervento, altri 5-6 mesi di ortodonzia postoperatoria, infine si rimuovono le bande ortodontiche e si passa alla contenzione. Il trattamento chirurgico varia in base alla malformazione. Si può spostare solo il mascellare superiore ( osteotomia di Le Fort 1) , si può mobilizzare solo la mandibola ( osteotomia sagittale della mandibola), oppure si spostano mandibola e mascellare insieme.  Se è necessaria la mentoplastica si esegue nello stesso tempo, o la si può eseguire in una fase successiva. Tutti i frammenti ossei sono stabilizzati e fissati con placche e viti in titanio. Alla chirurgia ortognatica possono seguire procedure secondarie di rifinimento tra cui la lipostruttura che corregge i problemi delle parti molli del volto.

Nell’ultimo decennio si è andata sempre più affermando la simulazione ,con programmi software ,degli spostamenti dento scheletrici e dei tessuti molli  supportati dal Computer , la 3D virtual planning in orthognathic surgery. Con sistemi CAD/CAM è anche possibile creare lo splint occlusale e simulare il posizionamento dei mezzi di sintesi per la fissazione dei frammenti ossei sezionati (osteotomizzati).