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Denti inclusi: denti del giudizio, denti sovrannumerari

Considerazioni di Chirurgia orale e della bocca. Denti inclusi, cisti dentali.

La chirurgia orale, odontostomatologica e maxillo-facciale si occupano di varie patologie, tra cui: la presenza di denti del giudizio, di denti sovrannumerari e di cisti mascellari.

Il cavo orale è un’area di estrema importanza in stretto rapporto con tutte le strutture muscolari, nervose e scheletriche dell’estremo cefalico e anche dell’intera struttura corporea. Questa relazione fa sì che le patologie al cavo orale possano avere un riflesso su tutto l’apparato scheletrico-muscolare.

La chirurgia orale è un settore molto ampio il cui presupposto è quello di trattare chirurgicamente o con terapia medica lesioni che possono interessare: elementi dentari, processi alveolari, lesioni cistiche e non del mascellare o della mandibola, lesioni ossee (tipo torus palatino, torus mandibolare, neoformazioni di varia natura), lesioni traumatiche dentali, ricostruzioni dentali, ricostruzioni di perdite di tessuto osseo con innesti autologhi o biomateriali (a cui segue l’implantologia), lesioni delle mucose orali e della lingua. L’apicectomia si esegue quando è possibile mantenere il dente  togliendo  parte della radice quando infetta. Alcune lesioni delle mucose sono suscettibili di trattamento medico-farmacologico non chirurgico (es. lichen, pemfigo, glossiti di varia natura). Per certi aspetti la chirurgia oro-maxillo-facciale comprende anche la chirurgia pre-implantologica e l’implantologia per sostituzione di elementi dentari mancanti. Comprende anche lo studio, la diagnosi e il trattamento del dolore facciale, in collaborazione con altri Specialisti.

Il dente del giudizio, o terzo molare, è uno dei denti molari presenti in ognuno dei quattro quadranti della dentatura umana. Occupando l’ultima e quindi più interna posizione nell’arco dentale, i denti del giudizio sono chiamati anche ottavi, che possono essere in inclusione ossea totale o parziale (disodontiasi).

Sono quindi in totale quattro: terzo molare inferiore, terzo molare superiore, rispettivamente a destra e a sinistra. Il termine dente del giudizio, presente in innumerevoli lingue (dal latino dens sapientiae), è dovuta al fatto che generalmente compaiono tra il 16º e il 25º anno di età.

Il dente del giudizio può determinare  patologie come: cisti odontogene, infiammazioni, lesioni cariose, ascesso. L’estrazione del dente del giudizio, in particolare quando in inclusione ossea  totale o parziale con complicanze,  è da programmare.

La chirurgia orale e maxillo-facciale si occupa anche della estrazione di elementi dentari sovrannumerari in inclusione ossea e non. Le indagini per lo studio delle lesioni ossee, della posizione degli elementi dentari con strutture vicine, comprendono l’imaging radiologico ,tra cui la radiografia panoramica standard e in certi casi lo studio con Tomografia Computerizzata (TC scan) o la TC cone beam che rispetto alla classica TC permette di ottenere immagini con una maggiore risoluzione e viene acquisita sottoponendo il paziente a una dose minore di radiazioni. Lo studio particolare dello spessore osseo  e dei rapporti con il nervo mandibolare, per il dente del giudizio o per scopi pre-implantologici  comprende un esame chiamato TC Dental Scan.

Per le cisti dei mascellari e dentali, riferimento capitolo Neoformazioni e neoplasie della regione orale e maxillo-facciale Cisti del cavo orale e dentali. Cisti dei mascellari.

La chirurgia orale e maxillo-facciale può oggi essere anche eseguita  in sicurezza con strumenti mini-invasivi, il bisturi ad ultrasuoni  con minimo traumatismo: PiezoSurgery (chirurgia ossea avanzata ad ultrasuoni).

Cosa sono i denti inclusi

Sono quei denti che non sono usciti e sono rimasti coperti dalla gengiva o dall’osso, totalmente o parzialmente con radice formata completamente o in parte.

Perché certi denti sono inclusi Sono diverse le cause che provocano l’inclusione dei denti. La principale è la mancanza di spazio nelle nella bocca. Altri fattori che determinano l’inclusione possono essere:

  • la presenza di denti in errata posizione che ostacolano l’uscita di altri denti;
  • la presenza di malformazioni genetiche congenite nelle arcate dentarie;
  • specifiche patologie come nel caso di cisti;
  • presenza di denti in sovrannumero;
  • traumi come nel caso di una frattura;
  • la permanenza di un dente deciduo calcificato nell’osso (anchilosato).

Tre elementi dentari sovrannumerari (2 a destra, 1 a sinistra)

Trattamento 

  • I denti con più frequente inclusione sono i denti del giudizio (terzo molare superiore e inferiore). La soluzione migliore, in questo caso, è la loro estrazione. Se non riescono ad uscire  oppure si sviluppano con un orientamento non corretto bisogna toglierli.
  • Infatti, se crescono orizzontalmente anziché verticalmente, possono provocare pressione sui denti vicini, danneggiandoli.
  • Anche i canini possono presentare casi di inclusione: anche in questo caso si può procedere con l’estrazione, ma una volta rimosso, il dente può essere sostituito ricorrendo all’implantologia dentale o a un ponte tra i denti.
  • La chirurgia con il bisturi ad ultrasuoni, Piezosurgery è oggi la tecnica più sicura e all’avanguardia per la chirurgia orale, con riduzione massima delle problematiche.

Dente del giudizio superiore sinistro incluso (schema e radiografia)

Dente del giudizio inferiore destro, in inclusione totale, in rapporto con il nervo alveolare

Denti del giudizio inferiori, destro e sinistro, inclusi e a contatto con i nervi alveolari